Infermiere

L’infermiere in Italia è il professionista sanitario con laurea triennale nell’area delle scienze infermieristiche, che secondo i requisiti previsti dalla normativa è responsabile dell’assistenza infermieristica generale in Italia (Decreto Ministeriale n. 739/1994) e nel resto di Europa con le direttive Europee 2005/36 e 2006/100. L’attuale percorso formativo per diventare infermieri e per proseguire gli studi – una volta conseguito il titolo che abilita all’esercizio professionale – si sviluppa secondo le disposizioni del decreto del ministero dell'Università del 3 Novembre 1999, n° 509, modificato poi in DM 22 Ottobre 2004, n° 270.

Il sistema ECM a tutela della salute

Il sistema ECM è lo strumento per garantire la formazione continua finalizzata a migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali e a supportare i comportamenti dei professionisti sanitari, con l’obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata dal Servizio Sanitario Nazionale in favore dei cittadini.

Destinatari della Formazione Continua devono essere tutti i professionisti sanitari che direttamente operano nell’ambito della tutela della salute individuale e collettiva. Il sistema ECM riguarda anche i liberi professionisti, che possono trovare in esso un metodo di formazione continua e uno strumento di attestazione della propria costante riqualificazione professionale.

Controlla la tua posizione ECM

Il Co.Ge.A.P.S ha attivato un Call Center per rispondere ai quesiti e dare supporto ai professionisti sanitari, sia per la compilazione del Dossier Formativo per il triennio 2014-2016, sia per fornire soluzioni ad eventuali quesiti sul funzionamento della banca dati del Consorzio o sul sistema ECM e sulla corrispondente normativa.

Il numero da comporre è 06 36000893; la linea è attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 15.00.

Le informazioni relative al Call Center ed alle sue funzionalità sono reperibili anche sul sito istituzionale del Co.Ge.A.P.S. (http://www.cogeaps.it), a cui potrete eventualmente fare riferimento.

Formazione a distanza (FAD)

La Formazione a Distanza (FAD) è un importante strumento utilizzato per la formazione e per agevolare il processo di apprendimento in diversi settori.

Grazie alla rete e alle moderne tecnologie informatiche, la FAD consente di fruire di una serie di corsi di formazione, utili alla crescita professionale e all’aggiornamento, in una modalità completamente innovativa rispetto al classico corso che si svolge in aula.

Nella FAD, la conoscenza viene trasferita in maniera telematica, sfruttando le reti e l’informatica per consentire a ciascuno dei partecipanti di usufruire dei contenuti dei corsi senza vincoli di spazio e tempo.

L’innovazione rispetto alla modalità di formazione in aula è evidente: il discente non è più costretto a frequentare fisicamente l’aula, ma può decidere di collegarsi alle piattaforme e-learning per dedicarsi all’apprendimento e all’aggiornamento in qualunque momento della giornata e in qualunque luogo si trovi.

Questa particolare modalità di formazione si è rivelata nel tempo molto utile e la sua flessibilità è adottata spesso dalle aziende quanto dai professionisti, le prime per i corsi di formazione dei propri dipendenti, i secondi per i corsi di aggiornamento a cui sono obbligati a partecipare periodicamente come ad esempio su tutti i corsi per i crediti ECM del personale sanitario.

Diventare libero professionista

L'esercizio della libera professione è disciplinato da varie norme tra cui: DM 739/94, L. 42/99, 251/2000 e 43/2006.

L'infermiere libero professionista ha l'obbligo di iscrizione all'Albo. Tale obbligo ha carattere di accertamento costitutivo di uno status professionale e l'omessa iscrizione, oltre a configurare il reato di esercizio abusivo della professione (art. del Codice Penale), determina la nullità del contratto ed il venir meno del compenso. Il libero professionista opera in regime di autonomia organizzativa e libertà di scelta metodologica e scientifica, nel rispetto delle regole della concorrenza e delle norme del Codice Deontologico.

L’esercizio della professione infermieristica si espleta attraverso attività tipicamente intellettuali e l’esercizio libero professionale rappresenta un valore aggiunto, sia per la categoria infermieristica, sia per la società.

Scopri la lista dei liberi professionisti

Diventare infermiere

Diventare infermiere: formazione di base e post-base. Il piano formativo è stato redatto in base ai risultati ottenuti da un questionario on-line inviato agli iscritti ad inizio anno. I risultati sono stati elaborati e su questi si è cercato di elaborare un piano formativo che andasse incontro alle esigenze degli infermieri intervistati col questionario.

Percorso formativo

“L’Infermiere è il professionista sanitario,iscritto all’Ordine delle Professioni Infermieristiche, che agisce in modo consapevole, autonomo e responsabile. È sostenuto da un insieme di valori e di saperi scientifici. Si pone come agente attivo nel contesto sociale a cui appartiene e in cui esercita,promuovendo la cultura del prendersi cura e della sicurezza.”

L’attuale percorso formativo per diventare infermieri e per proseguire gli studi - una volta conseguito il titolo che abilita all’esercizio professionale - si sviluppa secondo le disposizioni del decreto del ministero dell’Università del 3 novembre 1999, n. 509 e successivamente modificato dal Dm 22 ottobre 2004, n. 270. Esso è articolato in più livelli.

Laurea in Infermieristica (L) - Dm 19 febbraio 2009

Ha l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali (180 Cfu. 1 credito = 30 ore). E’ il titolo che abilita all’esercizio professionale (sostituisce i precedenti titoli di Infermiere professionale e di diploma universitario in Scienze infermieristiche). La durata accademicamente definita è di 3 anni.

Laurea magistrale (LM) - Dm 270/04 (ex Laurea specialistica in Scienze infermieristiche (LS) - Dm 8 gennaio 2009)

Ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata complessità (120 Cfu). La durata è di 2 anni.

Master di primo livello

Corso di approfondimento scientifico e alta formazione permanente e ricorrente in ambiti specifici (area critica, geriatria, pediatria, salute mentale, sanità pubblica, management infermieristico ecc.), successivo al conseguimento della laurea in Infermieristica (60 Cfu).

Master di secondo livello

Corsi di approfondimento scientifico e alta formazione permanente e ricorrente in ambiti specifici, successivo al conseguimento della laurea specialistica (60 Cfu).

Dottorato di ricerca (DS)

Fornisce le competenze necessarie per esercitare, presso Università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca e di alta qualificazione.

Chi ha accesso al percorso formativo post laurea di base?

Hanno accesso alla formazione post base gli infermieri in possesso della laurea in Infermieristica rilasciata ai sensi della normativa vigente e tutti gli altri infermieri con equipollenza dei titoli (ovviamente in possesso del titolo di scuola secondaria superiore) in base all’art. 4 della legge n. 42 del 1999 e all’art.1 comma 10 della legge n. 1 del 2002.

I precedenti diplomi conseguiti in ottemperanza a precise direttive europee (Accordo di Strasburgo del 1967: 4600 ore di formazione) consentono di esercitare la professione infermieristica in tutta l’Unione Europea.

Tesi

Le tesi sono elaborati che concludono un percorso di studi. Devono essere considerate una risorsa per tutta la comunità dei professionisti.

Talvolta arricchiscono incrementando le conoscenze attingendo dalle ultime innovazioni, altre volte aggiungono valore alla relazione di cura andando a sottolineare competenze relazionali ed umane imprescindibili dall’essere infermiere. Alcune sondano la letteratura alla ricerca di evidenze applicabili al contesto organizzativo locale, altre trattano la deontologia, la legislazione o sono alla ricerca di un modello appropriato e cosi via.

L’OPI di Forlì-Cesena, certo dell’enorme potenzialità di questi elaborati, il 9 Febbraio ha dedicato una giornata ai neo-iscritti per la presentazione delle loro tesi alla comunità dei professionisti. Ha poi premiato i tre elaborati che si sono distinti per originalità e innovazione.

Ricerca

L’Ebn (Evidence based nursing) permette di ottimizzare il processo di decision-making assistenziale da parte degli infermieri, che sono chiamati a prendere decisioni clinico-assistenziali in risposta ai bisogni della popolazione di riferimento, sia essa nel territorio o in ambito ospedaliero.

In letteratura la definizione di Evidence Based Nursing (EBN) è definita come: un processo per mezzo del quale gli infermieri assumono le decisioni cliniche utilizzando le migliori ricerche disponibili, la loro esperienza clinica e le preferenze del paziente, all’interno di un determinato contesto di risorse disponibili. (DiCenso A, Cullum N, Ciliska D. Implementing evidence based nursing: some misconceptions [Editorial].

L’Evidence Based Nursing agevola i processi decisionali fornendo al professionista infermiere conoscenze scientifiche dimostrate e accertate (quando non si tratti di argomenti di area grigia, ovvero ancora privi di letteratura certa); stimola l’infermiere a trasformare i dubbi in quesiti clinici rilevanti; favorisce la verifica periodica di revisioni sistematiche e linee guida in base a studi empirici qualitativi e quantitativi; aiuta l’infermiere a reperire, organizzare e verificare risultati scientifici, utilizzandoli per il miglioramento continuo dell’assistenza erogata.

La strategia dell’Evidence Based Nursing

Ad innescare il metodo EBN è e deve essere il pensiero critico. Preso questo come assunto di partenza, il contributo dell’Evidence Based Nursing ai processi di miglioramento dell’assistenza passa attraverso 6 fasi di processo:

  1. definizione del problema: riflettendo sul problema riscontrato nella pratica si identificano le aree di incertezza.
  2. conversione in quesiti clinici ben definiti (sistema PICO: Paziente, Intervento, Confronto, Outcome) delle aree di incertezza riscontrate, tenendo anche in considerazione l’eventualità che il problema possa essere di tipo interdisciplinare e multiprofessionale.
  3. ricerca della letteratura: tramite le banche dati si procede con la ricerca di lavori scientifici in base alla gerarchia delle evidenze;
  4. valutazione critica della letteratura: si valutano gli studi reperiti, in particolar modo tenendo conto di qualità metodologica, consistenza, precisione dei risultati.
  5. integrazione nella pratica clinica: si procede con l’integrazione tra le nuove conoscenze scientifiche apprese, le esperienze proprie, quelle dei gruppi professionali, le esigenze/preferenze dei pazienti e il particolare contesto organizzativo.
  6. rivalutazione: si procede alla rivalutazione continua della performance assistenziale.

Di seguito riportiamo I principali motori di ricerca che maggiormente vengono utilizzati per la ricerca delle evidenze in letteratura: